Statuto dell'Associazione Landeres

Statuto dell'Associazione di promozione sociale "Landeres, paesaggi resilienti", conforme al riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, come da decreto legge n. 460/97, ed alla disciplina delle associazioni di promozione sociale, legge n. 383 del 07-12-2000.

TITOLO I - DENOMINAZIONE – SEDE- DURATA

Articolo 1
A norma dell'art. 36 e seguenti del codice Civile, è costituita l'associazione denominata "Landeres, paesaggi resilienti", o in breve "Landeres".
L'Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice civile e dal presente statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali.

Articolo 2
L'associazione ha sede in Via Galliera 4, 40121 Bologna.
L'associazione svolgerà la propria attività per la durata di 20 anni.
Trascorso tale termine l'assemblea straordinaria dei soci potrà tuttavia prorogare la durata.

TITOLO II - FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 3
L'associazione Landeres ha come finalità la tutela e la valorizzazione dei Paesaggi urbani e periurbani, intesi come sintesi tra le componenti ambientale-naturalistica, estetico-percettiva, socio-culturali.
Per conseguire questa finalità, l'Associazione Landeres ha elaborato un proprio Standard Sostenibile inteso come strumento di governance per il rafforzamento della resilienza ambientale e sociale su scala territoriale, in termini di approccio eco-sistemico alla gestione dei Paesaggi Urbani e Periurbani e più in generale degli spazi verdi.
Lo Standard Landeres, articolato in tre Linee Guida (LGL) vuole rappresentare uno strumento tecnico di riferimento per Enti, Professionisti del settore e Società civile e un sostegno a politiche integrate di sostenibilità urbana, finalizzate alla realizzazione di servizi eco-sistemici.
In aggiunta alle finalità del proprio Standard, Landeres si pone lo scopo di:

Organizzare cicli di Formazione Specializzata indirizzati a tutta la filiera della gestione di paesaggio (amministratori, produttori, progettisti, manutentori) al fine di supportarli e abilitarli alla gestione di materiali e spazi verdi su metodologia sostenibile Landeres e alla certificazione di servizio, orientata alla verifica della capacità del piano di gestione e progettazione proposti.
Elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti e provvedimenti utili per realizzare le finalità di cui ai punti precedenti;
Organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione professionale, attività culturali scolastiche ed extra-scolastiche, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, o quant'altro sia utile per favorire l'approfondimento tecnico ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell'associazione;
Favorire i propri Soci, e quelli di associazioni collegate, nell'acquisto di materiali e beni collegati all'attività istituzionale;
Cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa del paesaggio e dell'ambiente.
L'associazione è proprietaria del marchio, dei disciplinari, e dei manuali di produzione e certificazione. L'associazione potrà svolgere tutte le attività mobiliari e immobiliari connesse con lo scopo sociale.

TITOLO III – SOCI

Articolo 4
L'associazione è aperta a tutti coloro, enti o singoli cittadini che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano gli scopi e manifestino l'intenzione all'adesione mediante la presentazione di apposita domanda scritta. L'adesione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
La consegna o l'invio della tessera è da intendersi anche quale atto di ammissione da parte dell'associazione.
Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l'anno sociale seguente, differenziate tra soci ordinari ed altre categorie di soci che il Consiglio Direttivo stesso può individuare per particolari scopi promozionali.
Il Consiglio Direttivo inoltre ha facoltà di nominare ogni anno fino a 2 membri del Comitato Tecnico-Scientifico, soci onorari, per particolari meriti connessi alle finalità dell'associazione.
I soci si dividono in:
1) soci fondatori che hanno partecipato all'assemblea costituente, deliberando lo Statuto dell'Associazione;
2) soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all'Associazione;
3) soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell'Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell'Associazione.

Articolo 5
Tutti i soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall'associazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie.
Hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l'approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.
I soci hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabilite dalle leggi e dallo statuto.
I soci hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione. I soci onorari possono essere dispensati dal versamento delle quote sociali.
Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

Articolo 6
Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
La qualità di socio, anche di socio fondatore, cessa automaticamente per:
a) recesso o morte del socio;
b) mancato pagamento della quota sociale annua entro il 31 gennaio, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;
c) esclusione per gravi motivi da disporre a cura del Consiglio
In tutti i casi e comunque manifestato, il recesso ha effetto immediato.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato e/o a rivendicare ruoli precedentemente assunti.
Il socio escluso può opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci.

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 7
Sono organi dell'associazione:
a) l'Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo
c) il Comitato Tecnico-Scientifico;
d) il Presidente;
e) Vice- Presidente
f) il segretario-economo (organo eventuale)
g) il collegio dei revisori dei conti (organo eventuale);

Articolo 8
L'assemblea dei soci è composta da tutti gli iscritti ed è l'organo sovrano dell'associazione.
L'assemblea è convocata almeno una volta l'anno entro il mese di aprile per verificare le attività svolte, approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo e dare le linee programmatiche all'associazione.
Il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario, che devono essere membri del Consiglio Direttivo, il Comitato Tecnico-Scientifico, sono eletti dall'Assemblea, salvo che quest'ultima ne deleghi, interamente o in parte, l'elezione al Consiglio Direttivo stesso.
L'assemblea è convocata in via ordinaria dal Presidente; in via straordinaria può essere richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o dal 10% dei soci.
L'assemblea deve essere convocata mediante affissione di avviso presso la sede sociale, almeno 15 giorni prima, ed inoltre con comunicazione tramite inserto sulla rivista dell'associazione oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria, o e-mail inviate almeno 15 giorni prima.
L'assemblea è validamente costituita, anche tramite sistemi di videoconferenza, in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo due deleghe per socio.
L'assemblea prima di iniziare deve nominare un proprio presidente, diverso da quello dell'associazione. Esso ha il compito di: leggere l'ordine del giorno in apertura di Assemblea; accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti; mantenere l'ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa esprimere le proprie opinioni indisturbato; curare che venga rispettato l'ordine del giorno; controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall'Assemblea.
Segretario dell'Assemblea di norma è il Segretario dell'associazione, in caso di sua vacanza, l'Assemblea, su indicazione del Presidente della stessa, procede a conferire l'incarico ad un socio.
Le riunioni dell'assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente e raccolte in un libro verbali dell'Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall'assemblea.
Esso resta sempre depositato presso la sede ed ogni socio può consultarlo. Inoltre un estratto del verbale, delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato ai soci tramite inserto sulla rivista dell'associazione oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria o tramite posta elettronica.

Articolo 9
Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione e di direzione dell'Associazione.
Esso è costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 15 membri dispari, scelti tra i soci dall'assemblea generale, che restano in carica tre anni e, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti dai soci che, nell'ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti.
Il Consiglio, ove delegato dall'assemblea, nella riunione immediatamente successiva designa nel suo ambito il Presidente, il Vice-presidente, e il Segretario, ed affida, anche di propria iniziativa, ulteriori incarichi ritenuti necessari.
Il Presidente convoca il Consiglio almeno una volta ogni due mesi, tramite affissione in Sede della convocazione e dell'ordine del giorno almeno 15 giorni prima. I Consiglieri che ne facciano richiesta scritta al Presidente, hanno diritto di ricevere la convocazione, a propria scelta, tramite avviso postale, email o telefonico.
Il Consiglio può deliberare solo se è presente, anche tramite sistemi di videoconferenza, più della metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità vale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall'Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l'attuazione delle delibere programmatiche assembleari e per la direzione ed amministrazione dell'associazione.
E' in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell'attività dell'associazione i quali dovranno essere sottoposti all'assemblea per l'approvazione.
Il Consiglio Direttivo può ratificare e approvare in merito ai disciplinari e ai manuali di produzione e certificazione, previo parere obbligatorio del Comitato Tecnico-Scientifico.
Il Comitato Tecnico-Scientifico è l'organo deputato alla valutazione e approvazione dei disciplinari di produzione e di certificazione. E' costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, e nomina al suo interno un Presidente che può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
La qualità di membro del Comitato Tecnico-Scientifico cessa automaticamente dopo tre anni e/o con la nomina di nuovi membri in sostituzione dei precedenti da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 10
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e convoca l'Assemblea dei soci. In caso di sua assenza è sostituito dal Vice-Presidente. Il Presidente può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri soci. Nei confronti dei terzi la firma del Vice Presidente fa fede dell'assenza o dell'impedimento del Presidente.
In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell'associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 11
Il Segretario redige i verbali dell'assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi; cura l'esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali; svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere (organo facoltativo) tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

Articolo 12
Le cariche degli organi dell'associazione sono elettive e gratuite.

TITOLO V - IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 13
L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
- quote associative e contributi degli aderenti
- sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;
- sovvenzioni e contributi dell'Unione Europea, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali;
- donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo.

Articolo 14
L'esercizio finanziario si chiude al 31.12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo entro sessanta giorni dalla chiusura dell'esercizio dovrà redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea ordinaria annuale.
Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell'associazione durante i quindici giorni che precedono l'assemblea e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione.
Il bilancio è composto da un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate secondo criteri di cassa, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell'associazione elencando distintamente la liquidità, i debiti, i crediti, il valore stimato del magazzino e degli altri beni mobili ed immobili di proprietà dell'associazione.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
E' vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali.

TITOLO VI - REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 15
Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate dall'assemblea con una maggioranza di due terzi dei presenti. L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

Articolo 16
Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento dell'associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 17
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

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